Ufficio Anagrafe

I Servizi Demografici sono competenti in materia di Anagrafe della Popolazione Residente e di Stato Civile, nonché per l’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Altre funzioni svolte riguardano l’Elettorale, la Leva, la Statistica ed i Censimenti. L’Ufficiale di Anagrafe e dello Stato Civile, quale Ufficiale del Governo, è il Sindaco, il quale può delegare, in tutto od in parte, le proprie funzioni.

Telefono 0131 703119 e digitare interno 1
Fax 0131 703240
E-mail comsez@tin.it
Posta elettronica certificata (PEC) comunesezzadio@pec.it

Orario al pubblico:
dal lunedì al mercoledì dalle ore 10:00 alle 12:00;
il giovedì CHIUSURA;
il venerdì ed il sabato dalle ore 09:00 alle 12:00.

Modulistica

DOMANDE FREQUENTI
 
Il rilascio della carta d'identità
Il rilascio del passaporto
Certificati ed estratti di atti di stato civile
Copie integrali di atti di stato civile
Aggiornamento dell'Albo degli Scrutatori
Aggiornamento dell'Albo dei Presidenti di Seggio
Atti di nascita
Atti di morte
Richiesta della cittadinanza italiana
Passaggio di proprietà di beni mobili registrati
Pubblicazioni di matrimonio
Dichiarazione sostitutiva di certificazione
Assegno maternità
Rilascio duplicato codice fiscale o tessera sanitaria
 
 
RILASCIO CARTA D'IDENTITA'
La carta d`identità è rilasciata ai residenti o, previo nulla-osta del Comune di residenza, anche ai non residenti che sono temporaneamente dimoranti a Sezzadio e sono impossibilitati a rientrare nel Comune di residenza.
Ha validità di dieci anni per i cittadini maggiorenni mentre per i minori la validità temporale è diversa a seconda dell’età del minore: per i minori di età inferiore a 3 anni la carta d’identità ha una validità di 3 anni; per i minori da 3 a 17 anni la carta d’identità ha una validità di 5 anni. Il minore di età inferiore ai 12 anni non appone la firma sul documento. La sua validità si estende, rispetto alla scadenza prevista per il documento, fino al giorno e mese di nascita del titolare.
Per gli stranieri residenti, il documento è rilasciato con l’indicazione della non validità per l’espatrio.
Per i minori di anni 18 occorre l’assenso di entrambi i genitori per il rilascio della carta d’identità valida per l’espatrio. Il minore di età inferiore ai 14 anni non può espatriare da solo, deve essere accompagnato da uno dei genitori o deve essere indicato, su modello convalidato dalla Questura, il nome della persona alla quale il minore è stato affidato per il viaggio.
Per il rilascio occorre recarsi all’Ufficio Anagrafe con:
 
1) n. 3 fotografie formato tessera uguali tra loro, recenti ed a capo scoperto;
2) carta d’identità scaduta oppure, in mancanza, denuncia di furto o di smarrimento presentata alla locale Stazione dei Carabinieri.
 
Il costo per il rilascio della carta d’identità è di € 5,42 (da pagarsi al momento del ritiro del documento).
La carta d’identità può essere rinnovata sei mesi prima della scadenza; se valida per l’espatrio consente l’ingresso nei Paesi appartenenti all’Unione Europea.
Non è più prevista l’indicazione dello stato civile, salvo espressa richiesta da parte dell’interessato.
In caso di emissione di duplicato della carta d'identità nelle ipotesi di smarrimento, sottrazione furtiva e deterioramento è dovuto il pagamento del costo di rilascio in misura doppia.
 
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IL RILASCIO DEL PASSAPORTO
A partire dal 26 ottobre 2006, le Questure rilasciano il passaporto elettronico.
Dal 24 giugno 2014 è abolita la tassa annuale del passaporto ordinario da € 40,29. Pertanto tutti i passaporti, anche quelli già emessi, saranno validi fino alla data di scadenza riportata all'interno del documento per tutti i viaggi, inclusi quelli extra UE, senza che sia più necessario pagare la tassa annuale da € 40,29.
Per il rilascio del passaporto elettronico è necessario attenersi a quanto segue:
1) presentarsi all'Ufficio Anagrafe per fissare un appuntamento presso la competente Questura per la pratica di rilascio del passaporto oppure procedere autonomamente alla prenotazione tramite il sito https://www.passaportonline.poliziadistato.it/logInCittadino.jsp
2) effettuare il versamento di € 42,50 sul c/c postale n. 67422808 intestato a “Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro” indicando la causale “importo per il rilascio del passaporto elettronico” e presentare la ricevuta;
3) fornire n. 2 foto identiche, con le seguenti caratteristiche:
- non anteriori a 6 mesi dalla data di presentazione dell’istanza;
- dimensioni 35x45 mm;
- sfondo bianco;
- volto ripreso frontalmente completamente scoperto, senza ombre o riflessi, ricomprendente il 75-80% dello spazio;
- stampate su carta non lucida e con colori ad alta definizione,
- espressione del viso neutra e con la bocca chiusa,
- l’eventuale presenza di occhiali deve permettere chiaramente la distinzione degli occhi, che devono risultare chiari e privi di riflessi;
4) munirsi di n. 1 marca da bollo da € 73,50 per passaporto (l'importo è cambiato dal 24/06/2014 con la conversione in legge del decreto IRPEF. Chi avesse già acquistato il contrassegno telematico da € 40,29 dovrà integrarlo con un ulteriore contrassegno telematico da € 33,21);
5) presentare documento di riconoscimento valido.
Per i richiedenti con figli minori, a prescindere dallo stato civile e dallo stato di convivenza, è richiesto l’assenso dell’altro genitore.

 
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CERTIFICATI ED ESTRATTI DI ATTI DI STATO CIVILE
Sono rilasciati i certificati e gli estratti per riassunto degli atti di nascita, matrimonio e morte iscritti o trascritti nei Registri di Stato Civile del Comune di Sezzadio, a seguito di richiesta degli interessati rivolta all’Ufficio di Stato Civile.
Sono altresì rilasciati gli estratti per riassunto dell’atto di nascita con indicazione della paternità e della maternità.
Il rilascio dei certificati e degli estratti di atti di Stato Civile è gratuito.
 
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COPIE INTEGRALI DI ATTI DI STATO CIVILE
Possono essere rilasciati gli estratti per copia integrale degli atti iscritti o trascritti nei Registri di Stato Civile del Comune di Sezzadio. Il rilascio di copia integrale di atti di Stato Civile è gratuito.
 
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AGGIORNAMENTO DELL'ALBO DEGLI SCRUTATORI
I cittadini che intendono essere inseriti nell’Albo delle persone idonee all'ufficio di scrutatore di seggio elettorale devono presentare apposita domanda al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, entro il mese di novembre (modulo scaricabile dalla sezione "modulistica" di questa pagina).
Nella domanda redatta in carta semplice devono essere indicate le proprie generalità, la
professione, arte o mestiere ed il titolo di studio (che deve essere prodotto in copia).
L’inserimento in tale Albo è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:1) essere elettore del Comune;
2) essere in possesso almeno del titolo di studio della scuola dell'obbligo;
3) non essere dipendente del Ministero dell'Interno, delle Poste e Telecomunicazioni, dei Trasporti;
4) non appartenere alle Forze Armate in servizio né essere medico provinciale, ufficiale sanitario o medico condotto;
5) non essere Segretario Comunale né dipendente dei Comuni normalmente addetto a prestare servizio presso gli uffici elettorali;
6) non essere candidato alle elezioni.
 
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AGGIORNAMENTO DELL'ALBO DEI PRESIDENTI DI SEGGIO
Possono richiedere l'iscrizione nell'albo dei Presidenti di Seggio i cittadini residenti iscritti nelle liste elettorali del Comune, con i seguenti requisiti:1) cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici;
2) età non superiore ai 70 anni;
3) titolo di studio: diploma di scuola media superiore. La richiesta di iscrizione deve essere presentata al Sindaco entro il 31 ottobre di ogni anno. Il modulo per la domanda può essere scaricato da questo sito, in fondo a questa pagina (nella sezione modulistica).
Sono esclusi dalla funzione di Presidente di seggio:-i dipendenti del Ministero dell'Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti; 
-gli appartenenti alle Forze Armate, in attività di servizio; 
-i medici delle UU.SS.LL. incaricati delle funzioni già di competenza dei medici provinciali, degli ufficiali sanitari e dei medici condotti; 
-i Segretari Comunali ed i dipendenti dei Comuni addetti agli uffici elettorali comunali.
 
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ATTI DI NASCITA
Nel caso di genitori coniugati, può rendere la dichiarazione di nascita uno dei due genitori (od entrambi); il medico, l’ostetrica od altra persona che ha assistito al parto; un procuratore speciale.
Nel caso di genitori non uniti in matrimonio, possono rendere la dichiarazione di nascita entrambi i genitori che intendono riconoscere il figlio oppure il solo genitore che intende riconoscere il figlio.
La dichiarazione di nascita va resa entro 10 giorni dalla nascita presso il Comune di nascita od il Comune di residenza di uno dei genitori oppure entro 3 giorni dalla nascita presso la Direzione del centro di nascita (ad esempio, ospedale). Se la dichiarazione è resa oltre i 10 giorni, solo l’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di nascita può riceverla esclusivamente se vengono espressamente indicate le ragioni del ritardo ed in questo caso viene data comunicazione della dichiarazione tardiva al Procuratore della Repubblica.
I genitori residenti in un Comune italiano devono presentare l’attestazione di nascita rilasciata dall’ostetrica o dal medico che ha assistito al parto ed un documento d’identità valido. I genitori non residenti in un Comune italiano devono presentare l’attestazione di nascita rilasciata dall’ostetrica o dal medico che ha assistito al parto, un documento d’identità valido, eventuale ulteriore documentazione idonea ad identificare i genitori.
Se il dichiarante non è in possesso di un documento d’identità valido deve essere accompagnato da due testimoni (maggiorenni e muniti di documento d’identità valido).
A seguito della dichiarazione, l’Ufficio rilascia gli estratti dell’atto di nascita necessari per le pratiche relative ed attribuisce il codice fiscale.
Al figlio nato da genitori italiani coniugati spetta il cognome del padre. Al figlio nato da genitori italiani non uniti in matrimonio spetta il cognome del padre se è stato riconosciuto da entrambi i genitori; quello della madre se è stato riconosciuto dalla sola madre; quello del padre se è stato riconosciuto dal solo padre.
 
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ATTI DI MORTE
Se il decesso avviene in un’abitazione privata, i familiari devono chiamare il medico curante o la guardia medica per accertare la causa della morte. Dopo 15 ore dal decesso avverrà l'accertamento del medico necroscopo il quale redigerà il certificato da consegnare all'Ufficio di Stato Civile entro 24 ore dal decesso. La dichiarazione di morte deve essere effettuata all’Ufficio da uno dei congiunti o da persona convivente con il defunto o da un loro delegato (generalmente, su incarico dei congiunti, provvedono le imprese funebri).
L’Ufficio, dopo aver esaminato i documenti presentati (dichiarazione di morte, scheda ISTAT e certificato necroscopico rilasciato dal medico), rilascia l’autorizzazione al seppellimento e redige l’atto di morte sui registri di Stato Civile.
 
 
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RICHIESTA DELLA CITTADINANZA ITALIANA DA PARTE DELLO STRANIERO
La cittadinanza, ai sensi dell’articolo 5 della legge 5 febbraio 1992 n. 91, può essere concessa per matrimonio, in presenza dei seguenti requisiti:1) Il richiedente, straniero o apolide, deve essere coniugato con cittadino italiano da almeno 6 mesi e deve avere la residenza legale in un Comune della provincia dal almeno 6 mesi dalla data del matrimonio. Per residenza legale si intende la contemporanea iscrizione anagrafica e il possesso di regolare permesso di soggiorno.
2) Se i coniugi risiedono all'estero, la domanda può essere presentata dopo tre anni dalla data di matrimonio.
3) Nei predetti periodi non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere separazione legale.La cittadinanza, ai sensi dell’articolo 9 della legge 5 febbraio 1992 n. 91, può essere concessa:-Allo straniero non comunitario che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano.
-Al cittadino di uno Stato membro della Comunità europea se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano.
-All’apolide ed al rifugiato politico che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio italiano.
-Allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni.
-Allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente all’adozione.
-Allo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello stato italiano.Ai sensi dell’articolo 16, lo straniero riconosciuto rifugiato dallo Stato italiano è equiparato all’apolide ai fini della concessione della cittadinanza.
Si rimanda alla legge n. 91/1992 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 1992 n. 38), concernente le norme sulla cittadinanza.
 
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PASSAGGIO DI PROPRIETA' DI BENI MOBILI REGISTRATI
Chi vuole acquistare un veicolo usato deve registrare il passaggio di proprietà e aggiornare la carta di circolazione. Il termine per la presentazione al P.R.A, per non incorrere in sanzioni, è di 60 giorni dalla data dell'autentica della firma dell'atto di vendita.
Sono autorizzati ad autenticare le firme degli atti, oltre ai notai, gli Uffici Comunali e i Titolari degli Sportelli Telematici dell’Automobilista (STA) di cui all’art. 2 D.P.R. n. 358/2000, e cioè i Titolari delle Delegazioni dell’ACI e delle Imprese di Consulenza Automobilistica che hanno attivato lo STA, oltre che gli Uffici Provinciali della Motorizzazione (DTT) e gli Uffici Provinciali dell’ACI che gestiscono il P.R.A. (art. 7 del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006).
È necessario presentare il Certificato di Proprietà (C.d.P) del veicolo, da utilizzare come nota di richiesta, sul cui retro deve essere redatta la dichiarazione unilaterale di vendita con la firma del venditore autenticata ed una marca da bollo da € 16,00.
Il costo per l’autentica della firma del venditore ammonta a € 0,52.
Per maggiori informazioni vai al sito dell'ACI
 
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PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO
La richiesta di pubblicazioni deve essere rivolta al Comune di residenza di uno dei nubendi. I nubendi (o la persona che da essi è stata incaricata), muniti di un documento d’identità valido, devono presentare la richiesta all’Ufficio, dichiarando di voler contrarre matrimonio (specificando in quale Comune intendono celebrarlo) ed indicando la scelta del regime patrimoniale.
Se i nubendi vogliono contrarre matrimonio religioso, devono consegnare anche la richiesta di pubblicazioni compilata da un Parroco o da un Ministro di Culto competente territorialmente.
Nel caso in cui uno dei nubendi sia cittadino straniero, occorre il nulla-osta rilasciato dell’Autorità competente del proprio Paese in cui sia indicato che non vi sono ostacoli al matrimonio (art. 116 C.C.). Per Austria, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera e Turchia il nulla-osta può essere sostituito da un certificato di capacità matrimoniale.
Le pubblicazioni sono soggette all’imposta di bollo di € 16,00; sono affisse per otto giorni consecutivi all’Albo Pretorio del Comune e dell’eventuale Comune di residenza dell’altro nubendo.
Dopo tre giorni dal termine del periodo di affissione senza che siano pervenute opposizioni, l’Ufficio rilascia il certificato di eseguita pubblicazione valido per celebrare il matrimonio entro i 180 giorni successivi.

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LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
Con l'entrata in vigore del D.P.R. 28 dicembre 2000 n° 445, l'autocertificazione sostituisce i certificati senza che sia necessario presentare successivamente il certificato vero e proprio. La Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di accettare l’autocertificazione, riservandosi la possibilità di controllo e verifica sulla veridicità del suo contenuto. L’autocertificazione può essere presentata esclusivamente alle Pubbliche Amministrazioni e non ai soggetti privati. Il modello di dichiarazione sostitutiva di certificazione è scaricabile dalla sezione "Modulistica" presente in fondo a questa pagina.
Si possono autocertificare:
- luogo e data di nascita;
- cittadinanza;
- residenza;
- stato di famiglia;
- stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
- godimento dei diritti civili e politici;
- esistenza in vita;
- nascita del figlio, morte del coniuge, del genitore, del figlio, ecc;
- tutti i dati a conoscenza dell'interessato contenuti nei registri di stato civile (ad esempio la maternità, la paternità, la separazione o comunione dei beni);
- l'iscrizione presso albi/elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni (ad esempio l'iscrizione alla Camera di Commercio);
- la posizione agli effetti militari,
- il titolo di studio, di specializzazione, di aggiornamento, di formazione, di abilitazione, di qualifica professionale, esami sostenuti, qualificazione tecnica;
- l’appartenenza a ordini professionali;
- la situazione reddituale o economica, assolvimento di obblighi contributivi;
- possesso e numero di codice fiscale, della partita IVA e qualsiasi dato contenuto nell'anagrafe tributaria;
- stato di disoccupazione, qualità di pensionato e categoria di pensione;
- qualità di studente;
- qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
- iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
- tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
- non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale;
- non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
- non trovarsi in stato di liquidazione o fallimento e non aver presentato domanda di concordato;
- vivere a carico.
In tutti i casi sopra elencati il cittadino può utilizzare l'autocertificazione. La firma sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni non è soggetta ad autentica. La sottoscrizione deve essere autenticata solamente nel caso di riscossione da parte di terzi di benefici economici (es. deleghe per pensioni). Tutte le condizioni, le qualità personali e i fatti non compresi nell'elenco, possono essere dichiarati dal cittadino attraverso dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà. Si possono ad esempio dichiarare: chi sono gli eredi; la situazione di famiglia originaria; la proprietà di un immobile, ecc. La dichiarazione che il dichiarante rende nel proprio interesse può riguardare anche stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. La validità temporale di tali dichiarazioni è la stessa degli atti che sostituiscono. Le dichiarazioni sostitutive di atto notorio e le istanze da presentare alle pubbliche amministrazioni o gestori di pubblici servizi possono essere sottoscritte in presenza di un dipendente addetto o sottoscritte e presentate unitamente a fotocopia non autenticata di un documento di identità.
 
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ASSEGNO DI MATERNITA'
Chi ne può beneficiare: ai sensi dell’art. 74 del D.Lgs. n. 151 del 2001, hanno diritto all’assegno di maternità le madri residenti nel Comune, cittadine italiane o comunitarie od extracomunitarie in possesso di carta di soggiorno di cui all’art. 9 del D. Lgs. n. 286 del 1998, e successive modificazioni, ovvero cittadine extracomunitarie in possesso dello status di rifugiate politiche, che non beneficiano dell’indennità di cui agli artt. 22, 66 e 70 del D. Lgs. n. 151/2001. In mancanza della madre, hanno diritto all’assegno i soggetti di cui all’art. 11, comma 1, lettere a), b) e c) del D.M. n. 452/2000.
Come presentare la domanda e quando: la domanda di concessione dell’assegno di maternità deve essere presentata dai soggetti aventi diritto nel termine perentorio di sei mesi dalla data di nascita del figlio o dalla data di ingresso nella famiglia del bambino (in caso di affidamento pre-adottivo o di adozione). La domanda e la dichiarazione unica, se quest’ultima non già presentata in occasione di richiesta di altra prestazione sociale agevolata, dovranno essere compilate sugli appositi moduli (per informazioni rivolgersi presso il Centro Assistenza C.A.F - C.I.A presente nel Comune di Sezzadio tutti i venerdì dalle ore 09:30 alle ore 12:00).
Ammontare dell’assegno: l’assegno viene corrisposto nell’importo complessivo di € 1.694,45 (€ 338,89 mensili per n. 5 mensilità) per ogni figlio nato, adottato od in affidamento pre-adottivo nel corso dell’anno 2017, al netto di eventuali trattamenti previdenziali od economici di maternità già spettanti o percepiti nel periodo di astensione obbligatoria.
Per le domande occorre considerare l'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE): il valore dell’ISEE, per le domande relative ai nati nell’anno 2017, è stato determinato, con riferimento ai nuclei familiari composti da tre componenti, in € 16.954,95 (comunicato del Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato in G.U. n. 47 del 25/02/2017).

 
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DUPLICATO DEL CODICE FISCALE O DELLA TESSERA SANITARIA
Tramite il sito Internet dell'Agenzia delle Entrate, è possibile ottenere il rilascio di un duplicato del proprio tesserino di codice fiscale o della tessera sanitaria, in caso di smarrimento o furto, indicando il proprio codice fiscale oppure i propri dati anagrafici. Vai al sito dell'Agenzia delle Entrate

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